Sali o base
Stessa nicotina. Due modi di arrivare.
Non sono due sostanze diverse. È la stessa molecola, in due stati: uno gratta in gola, l’altro no. E quella differenza cambia tutto il resto.
Sull’etichetta la trovi come nic salt, in sali oppure freebase, in base, nicotina tradizionale. Sono gli stessi due nomi scritti in sei modi.
Qui si risponde a quale delle due. Quanta te ne serve dipende da cosa fumavi, ed è un conto a parte.
Se non gratta non vuol dire che è meno forte.
È l’errore più comune, e va nella direzione sbagliata. La nicotina in base è alcalina, e più la gradazione sale più si fa sentire in gola. Quella in sali è resa acida, e a venti milligrammi scende morbida come una in base a sei.
Al primo tiro si sente leggera, e si conclude che dentro ce n’è meno. Ce n’è di più.
La nicotina in base
Ti avvisa
Se esageri, gratta. È un allarme che arriva prima della nicotina, e ti fa fermare da solo.
La nicotina in sali
Non ti avvisa
Scende morbida anche quando è tanta. L’allarme non c’è, e si va oltre senza accorgersene.
Il malessere non viene dalla nicotina in sali. Viene dall’aver superato la propria dose abituale: capogiro, nausea, battito che accelera. Succede uguale con la nicotina in base se alzi la gradazione. Con la nicotina in sali succede più facilmente, perché manca il segnale che di solito ti ferma.
Se ti gira la testa, non è il glicole e non è un’allergia. È nicotina in eccesso rispetto a quello a cui sei abituato. Passa da sola, e la volta dopo si scende di gradazione.
A parità di milligrammi, non arriva lo stesso.
A parità di milligrammi scritti in etichetta, nel sangue non ne arriva la stessa quantità. Questi sono i valori misurati in uno studio indipendente, con la stessa sigaretta elettronica e lo stesso modo di tirare.
Nicotina nel sangue, al picco
Nanogrammi per millilitro di sangue, valore mediano su venti persone. Christen e altri, Nicotine & Tobacco Research, 2024. Il quaranta non si vende in Europa: è qui solo come termine di paragone.
Venti milligrammi in sali danno quasi il doppio di venti in base. E restano meno della metà di una sigaretta.
I numeri di questa pagina vengono da studi pubblicati e hanno finalità informativa e descrittiva. Non sono un consiglio personale, non promettono benefici per la salute e non sono un invito all’acquisto. Ogni persona assorbe in modo diverso.
Quanta ne serve a te è un conto che parte da cosa fumavi, e si fa in un minuto.
Vai al calcolatoreNon arrivano prima. Arriva di più.
Nello stesso studio il picco è stato raggiunto dopo due minuti in tutti e tre i casi. Nessuna differenza di velocità.
Quello che si legge in giro sulla nicotina in sali che raggiungerebbe il sangue in pochi secondi nasce da un dato vero su un’altra cosa: la nicotina inalata arriva al cervello in dieci-venti secondi, e vale per tutte e due le forme. Non è una proprietà della forma in sali, è come è fatto il polmone.
Quello che si legge in giro.
Sono le frasi che tornano più spesso, e cosa dicono le misure.
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«La nicotina in sali arriva al sangue in sei o sette secondi»
Il picco misurato è a due minuti, come la nicotina in base.
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«La nicotina in sali si assorbe dal trenta al quaranta per cento più in fretta»
Nessuno studio dice questo. Il numero vicino è quanta ne arriva in totale, non quanto in fretta.
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«Contengono sale da cucina, alzano la pressione»
Nessun sodio, niente di salato. Sale è un termine di chimica: indica una molecola che ha legato un acido, e non ha niente a che vedere col sale in tavola.
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«La forma in sali è naturale, quella in base è chimica»
Nella foglia la nicotina sta davvero in forma di sale. Ma quelli che si comprano si ottengono aggiungendo un acido alla base: un passaggio in più, non uno in meno.
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«Nei sub-ohm la nicotina in sali brucia e fa male ai polmoni»
Non c’è nessuna combustione. C’è troppa nicotina per tiro, perché quei dispositivi vaporizzano molto più liquido.
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«Contiene microcristalli che rovinano vene e cuore»
Nel liquido non ci sono cristalli. Un sale sciolto è fatto di particelle separate, come lo zucchero nel caffè: si vaporizza e arriva disciolto. I cristalli di nicotina esistono, ma si producono apposta in laboratorio e non stanno nei liquidi.
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«La nicotina in sali dà più dipendenza»
Nello studio voglia e astinenza non cambiavano fra le tre formulazioni. Quello che conta è la dose, non la forma.
Quello che ancora non si sa.
C’è una domanda aperta, e riguarda proprio il punto centrale: la nicotina in sali entra davvero meglio nel corpo, o semplicemente se ne riesce a inalare di più perché non si fa sentire in gola?
Le prove fatte in provetta e quelle fatte su persone che svapano danno risultati opposti. La spiegazione che regge di più è la seconda: alle gradazioni alte la nicotina in base si fa sentire in gola, resta più in alto nelle vie respiratorie e fa tossire, mentre quella in sali si lascia inalare più a fondo. Il vantaggio è nella gola, non nella chimica.
Molti degli studi che danno un vantaggio alla forma in sali sono pagati dall’industria del tabacco. I numeri di questa pagina vengono da uno studio pagato dall’ospedale universitario di Berna.
Il dispositivo conta più della gradazione.
Venti milligrammi in sali dentro un pod da dodici watt sono una cosa. Gli stessi venti dentro un sub-ohm da quaranta sono un’altra: a ogni tiro ne vaporizzi molte volte tanto.
La nicotina in sali sta qui
Pod e tiro di guancia
Resistenze sopra un ohm, potenze basse, poco vapore. Il formato per cui sono nati.
La base sta qui
Tutto il resto
Dal tiro di guancia al polmone, dalle gradazioni basse ai sub-ohm. È la forma che si adatta a più cose.
C’è una regola che non ha eccezioni: nicotina in sali e nicotina in base non si mescolano. Sono due liquidi diversi, non due gradazioni della stessa cosa.
In Italia il massimo è venti.
Venti milligrammi per millilitro, per legge, in qualsiasi liquido con nicotina. Insieme al limite: flaconi da dieci millilitri e serbatoi da due.
Quel venti non è «come una sigaretta», anche se lo si sente dire spesso. È un tetto, e un tetto non è una misura. Quanto ne arriva davvero sta più su, nel riquadro nero.
Fuori dall’Europa il limite non c’è
Negli Stati Uniti si vende al cinque per cento, che vuol dire cinquanta milligrammi. Qualcuna di quelle arriva anche qui, e chi la compra risponde in prima persona.
- 5% oppure 50 mg/ml scritti in etichetta
- serbatoio dichiarato sopra i 2 ml
- nessun contrassegno dei Monopoli sulla confezione
- etichetta senza ingredienti, lotto o recapito di chi importa
- niente italiano in confezione
Comprare liquidi con nicotina online è vietato in Italia, anche da siti italiani. In dogana la merce viene sequestrata e a rispondere è chi ha fatto l’ordine: sanzione fino a cinquantamila euro, e sopra i 2,7 litri è contrabbando.
Da dove vengono questi numeri
Autore, rivista e anno. Bastano per ritrovare ogni studio con una ricerca. Pagina aggiornata il 10 agosto 2026.
I numeri del riquadro nero, i due minuti, voglia e astinenza
Christen, Hermann, Bekka e altri. Pharmacokinetics and
Pharmacodynamics of Inhaled Nicotine Salt and Free-Base Using an E-cigarette,
Nicotine & Tobacco Research, 2024.
Venti persone, doppio cieco. Pagato dall’ospedale universitario di Berna.
Cosa c’è dentro un liquido in sali
Duell, Pankow, Peyton. Characterization of Nicotine Salts in 23 Electronic Cigarette Refill Liquids, Chemical Research in Toxicology, 2019.
I dieci-venti secondi al cervello
Benowitz, 1996 · Henningfield e altri, 1993, ripresi nel rapporto del Surgeon General degli Stati Uniti.
Dove gli studi non vanno d’accordo
Han e altri. Drug Testing and Analysis, 2023.
Enhanced solution absorption of free-base over protonated nicotine in
aerosols, Scientific Reports, 2026.
Wall e altri. E-cigarette aerosol deposition and disposition of
[11C]nicotine using positron emission tomography, Pharmaceuticals, 2022.
L’esperienza in gola e la scelta del prodotto
Leventhal e altri. Effect of exposure to e-cigarettes with salt vs free-base nicotine on the appeal and sensory experience of vaping, JAMA Network Open, 2021.
Gli studi pagati dall’industria del tabacco
Ebajemito e altri. Scientific Reports, 2020 · O’Connell e altri. Internal and Emergency Medicine, 2019.
Da dove nasce la formulazione in sali
Brevetto Bowen e Xing, Nicotine salt formulations for aerosol devices and methods thereof, Stati Uniti, 2015.
Il limite dei venti milligrammi
Direttiva europea 2014/40/UE, articolo 20, recepita in Italia dal decreto legislativo 6 del 2016.