Calcolatore

Prepara il tuo liquido.

Il flacone che hai, l’aroma che contiene, la gradazione che vuoi. Ai conti pensiamo noi.
Lo prepari tu, dove vuoi.

Il flacone
L’aroma dentro · c’è scritto sulla boccetta
La nicotina che vuoi
6mg/ml
Che liquido stai facendo
La densità

Altre combinazioni

    Agita trenta secondi ed è pronto. Lasciandolo riposare 24 ore il gusto viene più pieno. Conservalo al fresco, lontano dalla luce.
    I conti sono esatti: flaconi interi e basi a multipli di dieci. Le gradazioni sono arrotondate al decimo e possono variare leggermente secondo le basi che usi.

    L’aroma non sempre si aggiunge.

    Sul 20, sul 30 e sul 60 l’aroma è già dentro la boccetta. Quanto ce n’è c’è scritto sull’etichetta: tu lo dichiari qui sopra e basta.

    Dal 100 in su l’aroma lo aggiungi tu, e il numero che scrivi è quello che hai versato.

    Perché le boccette di nicotina sono tutte da 10 ml.

    Perché in Italia non possono essere più grandi, e non possono superare i venti milligrammi per millilitro. È un limite di legge, non una scelta di chi le produce.

    Da lì viene tutto il resto: la nicotina entra a scatti di dieci millilitri, e le gradazioni che escono sono quelle che si possono comporre.

    Aroma e nicotina occupano posto.

    Non si aggiungono al flacone: stanno dentro il totale. Su un flacone da sessanta con venti di aroma e dieci di nicotina, per la base restano trenta millilitri.

    È l’errore che si fa più spesso, e il liquido esce più debole di quello che si voleva. Qui sopra il conto lo fa il calcolatore, e li conta tutti e due.

    Perché la densità non è sempre quella che hai chiesto.

    Due motivi, e nessuno dei due è un errore.

    L’aroma è in glicole, quindi conta come glicole e non come spazio libero. E le boccette di nicotina hanno una densità loro: ce ne sono di tutta glicerina, di tutto glicole, e di miste.

    Su un flacone stretto il margine per aggiustare è poco. Su un venti millilitri con dieci di aroma ne restano dieci: la densità che esce è quella che si può raggiungere. Il numero che leggi qui sopra è sempre quello vero, non quello chiesto.

    Chiudi e agita subito.

    Appena versato tutto, chiudi e agita con decisione. Non serve un attrezzo: bastano le mani e qualche minuto.

    Quanto deve riposare.

    Prima di tutto guarda l’etichetta dell’aroma. Ogni marca ha i suoi tempi, ed è quello il riferimento.

    Se non c’è scritto niente, cinque giorni sono il minimo. Certi aromi ne vogliono due settimane. Aspettare oltre non migliora niente: gli aromi si alterano.

    Tienilo chiuso, al fresco, lontano dalla luce, e agitalo ogni tanto.

    Si è scurito.

    È normale. Con il tempo la nicotina si ossida e gli aromi caramellano, e il colore va verso l’ambrato. Anche la luce del sole lo scurisce da sola.

    Quello che non è normale è il nero insieme a una densità cambiata o a un odore forte e sgradevole. Lì non si recupera: si butta, e non nel lavandino. In farmacia, con i medicinali scaduti.

    Se invece diventa nero nel serbatoio in un giorno o due, non è il liquido: è la resistenza. → Sa di bruciato

    Non sa di niente.

    Tre cose, in quest’ordine.

    Non ha ancora riposato abbastanza. L’aroma è poco, e la percentuale la dà chi lo produce, non l’occhio. Oppure il palato si è abituato: capita con lo stesso aroma per settimane, e torna cambiandolo per qualche giorno.

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    In Italia non si possono vendere. Devono avere la fascetta dei Monopoli, e chi li mette in commercio deve prima dichiarare al Ministero della Salute cosa contengono.

    Se ne trovano lo stesso, quasi sempre dall’estero e con l’etichetta in un’altra lingua. Anche quando c’è scritto che sono per sigaretta elettronica. Quello che manca non è un bollino: manca la dichiarazione di cosa c’è dentro, perché nessuno l’ha mai dovuta fare.

    Di quello che non abbiamo venduto non possiamo rispondere, perché nessuno sa cosa contiene. Quello che leggi qui vale per prodotti con la fascetta. Se non sai cosa hai in mano, portacelo.

    Le fonti. D.Lgs 6/2016, articolo 21: si va sul mercato solo se conformi (comma 1), la notifica al Ministero della Salute va fatta sei mesi prima (comma 2), la vendita a distanza è vietata (comma 11). L’elenco dei siti inibiti lo pubblica l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

    Si può mettere l’acqua nel liquido?

    No.

    La nicotina sta sciolta nel glicole e nella glicerina. Nell’acqua non ci sta: aggiungerla non allunga il liquido, lo peggiora.

    E dentro la resistenza c’è del cotone. Bagnato non scalda in modo uniforme, e alla prima accensione senti bruciato. Bastano le gocce rimaste dopo aver sciacquato il serbatoio: falla asciugare per ore prima di riempirla.

    Vale anche il conto qui sopra: l’acqua occupa posto, quindi abbassa i milligrammi e cambia la densità.

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